Attualità

Rete antifascista Acerra: “Restiamo umani, restiamo antirazzisti”

Rete antifascista acerra

Si è svolto questo pomeriggio, presso Piazza castello ad Acerra,  il presidio della Rete Antirazzista e Antifascista delle Realtà e della Soggettività di Acerra. Un gruppo di attivisti ha distribuito tra i cittadini un volantino, spiegando loro le motivazioni che li hanno spinti a dare vita ad una serie di attività. La distribuzione è rivolta anche al prossimo 25 Aprile, giornata in cui si festeggia la Liberazione.

La storia

Il 25 Aprile del 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa.

Il messaggio

Questo il messaggio che gli attivisti locali hanno voluto comunicare alla città: “Il razzismo è uno degli elementi fondanti del fascismo, questo ultimo, storicamente alleato dei banchieri, latifondisti, industriali-multinazionali e mai dei Proletari, in 20 anni di dominio in Italia ha prodotto solo guerre, fame e distruzione dei territori, dei diritti dei Lavoratori e delle Lavoratrici. Questo percorso che stiamo costruendo tutti insieme, vuole mettere argine alle ondate fasciste “anche ad Acerra” che in questa fase storica si ripropone attraverso il rinvigorire di questi retrograde argomentazioni. Noi invece dobbiamo rimettere al centro dell’attenzione dei cittadini i valori di Resistenza, la partecipazione agli interessi collettivi, il diritto alla Salute, allo Studio, alla Casa, agli Spazi Sociali, sono solo alcuni contenuti insieme al rifiuto netto della cultura machista  che tante vittime ha mietuto e che ancora oggi insidia Donne e Omosessuali. Restiamo Uniti, restiamo Antirazzisti. Con lo strumento della controinformazione ribadiremo che oggi l’antifascismo significa schierarsi apertamente anche contro le guerre dei padroni, camuffate da Missioni Umanitarie, e che invece adesso come allora, non sono altro che saccheggio delle materie prime di quei popoli, “petrolio, gas, rame, oro, diamanti ecc” completando poi l’opera di sottomissione e sfruttamento di questi paesi, armando bande fatte diventare Governi Occidentali Americani-Europei, compreso quello Italiano

Noi tutti dobbiamo saper accogliere ed includere, rifiutare la lotta tra poveri, e attraverso un percorso di solidarietà e integrazione, costruire un futuro degno di essere vissuto per tutti.”

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