Grasso in eccesso: per eliminarlo devi combattere lo stress

Ecco quattro consigli per eliminare lo stress

Lo stress è quanto di più positivo l’evoluzione potesse regalarci! So che è un’affermazione che ti suona strana, ma è proprio così e ti spiego perché.

Il termine “stress” fu usato per la prima volta nel 1936 dal medico austriaco Hans Selye per definire una “situazione di adattamento del corpo ad un cambiamento fisico o psicologico”. Questo adattamento riguarda atteggiamenti fisici e mentali che vengono supportati dalla produzione di ormoni in modo da superare una situazione imprevista. Da questo punto di vista, lo stress è un sistema di reazione positivo che l’evoluzione ci ha regalato nel corso della storia.

Ma cosa c’entra il grasso con lo stress?

Se la situazione stressante iniziale non si risolve o è aggravata da altri eventi, quindi con uno stress prolungato, il corpo continua a rimanere in allerta, le ghiandole continuano a produrre a ritmi costanti alcuni ormoni come il cortisolo e l’adrenalina, che alla lunga possono avere effetti indesiderati. Questi ormoni rendono attenti e nervosi, aumentano la frequenza cardiaca e la glicemia. È una condizione di disagio a cui il cervello inconsciamente cerca di porre rimedio, inducendo a mangiare in continuazione alimenti ad alto indice glicemico per favorire la distensione e il riposo, tramite un picco insulinico. Si ha continuamente l’insulina alta, con aumento del deposito di grasso soprattutto nell’addome e nelle scapole (per l’uomo), nelle cosce, glutei e scapole (per le donne).

Come fare per capire se sei sotto stress?

Lo stress è spesso accompagnato da alcuni sintomi come i disordini del sonno e la stanchezza cronica. Uno dei principali ormoni dello stress è il Cortisolo che normalmente è prodotto secondo un ritmo giornaliero (detto circadiano) con picchi massimi al mattino che gradualmente decrescono durante la giornata. In situazioni di stress cronico i livelli di cortisolo restano elevati per tutte le 24 ore. Per valutare i livelli di Cortisolo bastano due o quattro prelievi salivari, in modo da mettere in evidenza l’intero ciclo durante la giornata. Sarà il medico ad indicare come e quando prelevare i campioni di saliva e come conservarli. Altro test importante è il mineralogramma sul capello che permette di rilevare, sia la presenza di minerali estranei e dannosi, sia la carenza di minerali funzionali indispensabili per il corretto funzionamento delle ghiandole endocrine e del sistema immunitario.

Quattro soluzioni per uscire dallo stress cronico:

1- ALIMENTAZIONE: L’alimentazione dovrà essere bilanciata: ricca di alimenti freschi (soprattutto vegetali di stagione), senza zuccheri. Dovrà prevedere un uso moderato di carboidrati raffinati e ricca di acidi grassi polinsaturi (come Omega 3) derivati da oli vegetali e frutta secca.

2- MOVIMENTO: Muoversi significa produrre endorfine, gli ormoni del benessere. Queste permettono di scaricare le tensioni e di indurre i muscoli a usare maggiori quantità di glucosio diminuendo così i picchi di insulina e cortisolo.

3- INTEGRATORI: L’integrazione con prodotti naturali è molto importante per permettere una buona gestione della glicemia e favorire il riposo notturno. Ottimo il Magnesio, il cromo, lo zinco-rame, la Vit B6, la Vit B12 e la B9. Anche molti prodotti fitoterapici sembrano essere molto indicati. Come per l’alimentazione, devono essere prescritti dal medico a dal nutrizionista solo dopo una consulenza o una visita specifica.

4- ATTEGGIAMENTO MENTALE: Ogni tanto è utile fare un esame della propria vita. Cercare di capire quanto i nostri affanni, e lo stress che ne viene, siano il frutto di reali necessità o quanto ce li andiamo a cercare per seguire la società, i soldi o la moda del momento. Diventa indispensabile tagliare il superfluo, imparare tecniche di training autogeno e di rilassamento (lo yoga è perfetto). Diventa fondamentale distinguere il necessario dal superfluo. Ragionare con la propria testa e capire quanto il tuo stress è frutto degli obblighi della tua vita e quanto sia una libera scelta e quindi evitabile.

Resta in movimento

Alfonso Rea

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Avvertenze: le informazioni contenute in questo articolo non intendono sostituirsi in nessun modo al parere del medico o di altri specialisti. L’autore declina ogni responsabilità di effetti o di conseguenze risultanti dall’uso di tali informazioni, dalla loro messa in pratica e invita a consultare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere qualsiasi forma di attività fisica o regime alimentare.

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