Acerra. Lo strano giro del gas “pezzotto”

Avevamo parlato qualche giorno fa del sequestro di 40 mila litri di gas, acquistato per essere utilizzato nell’uso domestico e per il riscaldamento e rivenduto poi per fare il pieno alle auto con l’impianto GPL. da premettere che il gas è praticamente uguale, la grande differenza è il colore, invisibile però ai consumatori. La truffa starebbe invece nelle modalità di acquisto del combustibile: se acquistato per il riscaldamento ha infatti un’aliquota diversa e quindi costa meno. Quello per le vetture costa invece di più, oltre alla questione delle accise che venivano pagate dall’automobilista ma che probabilmente non finivano allo Stato.

Lo strano giro

Il gas prima di finire nelle macchine faceva un giro particolare. Da premettere una cosa, in tanti ci avete chiesto chi fossero le persone e i luoghi in questione, ma purtroppo se tali informazioni non vengono rilasciate dalle forze dell’ordine che effettuano il sequestro, noi non potremmo mai darle. Da alcune indiscrezioni però risulta che il gas veiva acquistato da una società, il cui intestatario è acerrano, che si occupa di rifornire le bombole di gas per l’uso domestico (quindi fin qui è tutto in regola). Poi a quel punto il gas veniva caricato su una cisterna e si spostava ad un pompa di benzina, a quanto sembra situata tra Acerra e Casalnuovo. La stazione di servizio avrebbe invece dovuto acquistare il gas utilizzato prettamente per l’auto, che come detto ha un costo maggiore.

——->Leggi qui la notizia del sequestro

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