Casalnuovo. Consiglio comunale: tra insulti e urla arriva anche qualche risposta

 

È durato circa cinque ore il consiglio comunale convocato ieri pomeriggio a Casalnuovo. In discussione cinque punti all’ordine del giorno, tutti di grande importanza per la città. Iniziato alle 19:30, con la solita ora di ritardo rispetto al previsto, i lavori si sono chiusi intorno alla mezzanotte.

L’ascensore nella Chiesa Madre del cimitero comunale

Il primo punto trattato ha riguardato la costruzione di un ascensore all’interno della Chiesa Madre del cimitero comunale di via Lugustri. A presentare l’interrogazione è stato il consigliere Cerbone (M5S), che ha sottolineato la difficoltà, soprattutto per disabili e anziani, di raggiungere i piani superiori (3 piani in tutto), dove si trovano una serie di loculi. L’assessore con delega al cimitero, Biagio Avallone, ha comunque chiarito nella risposta che l’ascensore sarà realizzato dalla ditta che gestisce i servizi cimiteriali, entro quattro mesi. Una buona notizia quindi per chi vuole tranquillamente recarsi al loculo di un proprio caro.

La bonifica dell’ex Moneta

Uno dei punti più attesi riguardava la bonifica del sottosuolo del prossimo parco urbano Moneta, dove erano state rinvenute tracce di amianto. Sia il sindaco Pelliccia che l’assessore Caliendo (che ha la delega all’ambiente) hanno chiarito la situazione, riferendo che l’amianto è intombato, e di conseguenza, così come chiarito anche dall’Asl, poteva restare lì in quanto non pericoloso. Nonostante questo l’amministrazione, per tutelare la cittadinanza, ha preferito impiegare una serie di risorse economiche per la bonifica completa dell’area, così da non creare problemi in futuro. Una perdita di tempo accettabile se vista nell’ottica della tutela della salute. Nel corso del dibattito è emersa anche la situazione dell’Osservatorio Ambientale, ormai non convocato da alcuni mesi, nonostante nel regolamento si parli di  una convocazione mensile. Nappi ha presentato una mozione, all’interno della quale in caso di voto positivo il consiglio si prendeva l’impegno di modificare l’articolo del regolamento che sancisce le modalità di convocazione. La mozione però non è stata messa ai voti, ma solo acquisita agli atti, così come il regolamento dispone.

Questione Meridiana

Per quanto riguarda il centro Meridiana, il discorso è stato molto tecnico e complesso. Il centro è stato protagonista di una delle promesse elettorali di Pelliccia, che prima delle elezioni assicurava la riapertura entro cento giorni con un conseguente incremento occupazionale di circa trecento unità. Al momento però, a ridosso dei mille giorni, la situazione è rimasta invariata. Il sindaco ha quindi spiegato che è tutt’ora in corso un contenzioso legale con gli imprenditori del centro, ma che se quest’ultimi fossero disponibili a venire incontro alle richieste dell’amministrazione, lui sarebbe pronto a riportare in consiglio la soluzione. Non sono mancati battibecchi con alcuni imprenditori presenti in aula. Per ora si presume che sarà necessario attendere il giudizio legale. 

Nonostante tutto, è stato un momento di confronto

Che il cima fosse teso lo si sapeva già e purtroppo il consiglio di ieri lo ha confermato con un’accesissima lite verbale che ha costretto il presidente del consiglio alla sospensione momentanea della seduta. Lo stesso presidente, che nel corso della seduta si è scagliato contro un collega definendolo “la vergogna dei consiglieri comunali di Casalnuovo”, aggiungendo poi un chiaro “mo vai a denunciarmi”. Tra gli altri non poteva mancare anche il sindaco che nel corso del suo intervento sul centro Meridiana, ha definito mediocre il suo ex competitor alla carica di primo cittadino. Insomma uno spettacolo per nulla edificante per i tanti cittadini e ragazzi presenti, che nonostante il freddo hanno deciso di partecipare ad uno dei momenti più importanti per la vita cittadina. Dello streaming approvato ormai qualche mese fa in consiglio neanche l’ombra, ma probabilmente, a meno che tutti i membri dell’assise non decidano di mantenere modi e toni più consoni, forse è meglio così. Un peccato comunque perché, nonostante tutto, ieri negli ampi spazi dedicati al confronto è emersa la volontà di tutti di discutere, analizzare e risolvere i problemi della città. Purtroppo però il tempo perso tra battibecchi e confusione è solo tempo sottratto alla città, che ha tante difficoltà ma anche tante possibilità. 

 

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