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Restauro dei furti d’arte: la mostra dell’Università Suor Orsola Benincasa

Restauro dei furti d’arte: la mostra dell’Università Suor Orsola Benincasa

L’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, attraverso il progetto “Restauro dei furti d’arte“, in collaborazione con gli studenti del suo corso di laurea magistrale in Restauro dei beni culturali, ha riportato alla luce la tela raffigurante l’Incoronazione della Vergine Maria.

“Restauro dei furti d’arte”: obiettivi e risultati

Il progetto ha l’obiettivo di permettere agli studenti del corso di studi in Restauro di mettere in pratica le nozioni apprese in aula. La tela in questione, raffigurante l’Incoronazione della Vergine Maria e di oltre due metri, è tornata al suo antico splendore dopo due anni di lavoro certosino nei laboratori dell’Università Suor Orsola. L’opera, a seguito di un sequestro giudiziario a Napoli, era stata sottratta alla criminalità organizzata più di quarant’anni fa. Dal 1978 il dipinto giaceva nel deposito del Polo Museale della Campania. Il restauro è stato possibile in seguito alla collaborazione tra l’Ateneo, la Soprintendenza Archeologica del Comune di Napoli e il Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri.

Il dipinto

L’opera presenta due facce: l’Incoronazione della Vergine e Santi e l’Adorazione del Santissimo Sacramento. Il dipinto è uno stendardo della fine del XVI secolo. Il supporto è originale: si tratta di un’unica tela in fibra vegetale di lino, con un’armatura molto complessa, che forma un motivo a losanghe ad altissima densità. Supporti di questo genere erano utilizzati di rado e da artisti di grande prestigio come Tiziano e Caravaggio. Il lavoro che ha portato alla luce quest’opera è divenuto oggetto della una tesi di laurea della studentessa Maria Consiglia Stile.

La mostra

Il lavoro didattico di Maria Consiglia Stile sarà esposto fino alla fine di Settembre all’interno della mostra “Restauri al corso“. L’esposizione è un’occasione anche per promuovere il corso di studi dell’Università, che attualmente opera come una vera e propria “scuola” di restauro combinando teoria e pratica. La mostra è allestita nel Claustro del complesso universitario. L’ingresso è gratuito durante gli orari di apertura dell’Ateneo. Sarà possibile ammirare non solo l’Incoronazione della Vergine, ma anche altre opere confluite nel progetto “Restauro dei furti d’arte”. Tra queste “La Vergine con bambino, santi e cherubini”, confiscata alla criminalità organizzata negli anni ’70.

 

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