Attualità

Michele ha vinto. Il giudice stabilisce che “La Doria” non poteva licenziarlo

Aveva scritto un commento ritenuto offensivo: per questo Michele Gaglione, dipendente dello stabilimento de “La Doria” e sindacalista della Flai Cgil, è stato licenziato dall’azienda. Ma ora arriva la rivincita: il Giudice del Lavoro del tribunale di Nocera Inferiore (Salerno), ha infatti accolto il ricorso presentato da Gaglione, e disposto il reintegro del lavoratore.

La lotta per il territorio

Michele lo scorso anno si era battuto, insieme ai colleghi per evitare, che lo stabilimento di Acerra chiudesse. Purtroppo a nulla erano valse le manifestazioni, le proteste ed i tavoli istituzionali svolti tra Regione e il Ministero dello Sviluppo Economico. Da sottolineare che nessuno dei dipendenti era a rischio. Tutti avevano infatti la certezza di non perdere il posto di lavoro, ma sarebbero stati trasferiti in altri stabilimento del salernitano. Una sconfitta non solo per i dipendenti dello stabilimento acerrano (a cui tenevano come una seconda casa), ma per l’intera città. E per questo hanno lottato fino all’ultimo giorno, hanno coltivato ogni minima speranza anche se, purtroppo, invano. Poi poco dopo il trasferimento l’ennesima doccia gelata. Michele, che da sindacalista si era messo in testa alle proteste e alle manifestazioni, licenziato per un commento sui social.

La decisione del giudice

Come detto il giudice del lavoro ha però stabilito il reintegro, basato sul fatto che l’estrema sanzione disciplinare, però, è stata ritenuta “del tutto sproporzionata e ingiustamente afflittiva“. L’azienda è stata anche condannata al pagamento delle mensilità arretrate spettanti a Gaglione dalla data del licenziamento ad oggi.

Gaglione, assistito dalla Flai Cgil e dall’avvocato Raffaele Ferrara, si è opposto al licenziamento facendo valere il ruolo di rappresentante sindacale all’interno dell’azienda.

Ne abbiamo parlato con Michele, naturalmente soddisfatto e felice.

Michele dopo alcuni mesi finalmente è arrivata la tua rivincita?

“È una soddisfazione, perchè ero orgoglioso di aver lottato per il mio territorio. L’azienda non ha capito qual era il senso della lotta e ha sfruttato questo mio commento su Facebook per dare una “lezione”, ma alla fine la sentenza del Giudice ha dato ragione a quello che sia i lavoratori sia io in prima persona come delegato Flai CGIL, abbiamo portato avanti. 

Almeno una piccola soddisfazione per Acerra è arrivata.

“Assolutamente. Almeno in questo senso ho dato una rivalsa al territorio di Acerra per aver tentato di non far chiudere uno stabilimento storico”. 

C’è qualche ringraziamento in particolare che vuoi fare ?

“Il mio ringraziamento va a chi ha sempre avuto un po’ di tempo per me e mi ha sostenuto in questi mesi. E ringrazio naturalmente il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che anche ieri mattina mi ha chiamato dopo aver saputo della notizia“. 

Ed ora?

“Ora aspettiamo l’azienda”.

 

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