Attualità

Casalnuovo. “Ritrovata vasca nel sottosuolo contenente amianto”

ex parco moneta nappi

Ore frenetiche in città dopo il ritrovamento di tracce di amianto nel sottosuolo nell’ex Parco Moneta. Sull’area sono in corso i lavori per la costruzione di un enorme parco pubblico, che doveva diventare il “Polmone verde” della città e della zona circostante.

Le preoccupazioni di Nappi

Sulla questione che sta tenendo banco nelle ultime ore a Casalnuovo è intervenuto anche l’ex presidente del consiglio Giovanni Nappi: «Chiederò ad altri colleghi di sottoscrivere la richiesta per una riunione di consiglio comunale sull’argomento “Parco Pubblico Moneta – AMIANTO”. È notizia di queste ore: in quella che è destinata ad essere “l’area verde” tra le più grandi della Città Metropolitana è stata trovata una vasca nel sottosuolo contenente amianto!!! Credo sia utile per tutti capire, c’è di mezzo la salute della nostra comunità». Il consigliere in quota PD ha poi proseguito aggiungendo: «E pensare che i vecchi proprietari hanno pure citato il Comune per delle differenze “di milioni di euro” rispetto alla cifra già intascata per l’esproprio. Non l’hanno neppure bonificata l’area???? Bah..!! Sia fatta chiarezza al più presto. Nelle vicinanze ci sono due scuole e ci vivono tante famiglie».

Le parole degli ambientalisti

Gabriel Aiello, giovane studente di Casalnuovo, sempre in prima fila nelle battaglie ambientaliste, in un video pubblicato sui social ha attaccato il sindaco «E’ gravissimo che in un’area dismessa da oltre 20 anni non sia stata prevista una bonifica. Loro diranno sicuramente che è l’ex amministrazione che non ha previsto la bonifica. Io gli rispondo: invece di cambiare i disegni, volete vedere se è prevista una bonifica? Comunque innanzitutto vogliamo sapere quanta quantità di amianto è stata ritrovata e in quanto tempo sarà fatta la bonifica. Anche perché significa che in 20 anni le persone di Licignano hanno respirato amianto.  Fate quello che volete ma bonificate le aree dismesse».

Le parole del sindaco

La vicenda è nata dopo le parole del primo cittadino Massimo Pelliccia, che nel corso di un intervista al giornale Cogito ha riferito che nell’area sottostante il futuro parco sono state ritrovate tracce di amianto, e di conseguenza adesso i lavori sono stati frenati per effettuare le operazioni di bonifica.

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