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Regione Campania: indagato il vice presidente del consiglio

comune casoria

Fulmine a ciel sereno per la Regione Campania: il vice presidente del Consiglio della Regione Campania, Tommaso Casillo, che naturalmente fino al terzo grado di giudizio è da considerarsi innocente, risulta iscritto nel registro degli indagati per una vicenda legata al comune di Casoria, del 2013.

A riportare la notizia è l’edizione quotidiana del “Roma”, che ha raccontato l’intera vicenda. Sono 25 le persone che risultano indagate nell’indagine portata avanti dai Carabinieri di Casoria: tra di loro diversi amministratori e dirigenti comunali, tra cui l’ex sindaco di Casoria, Vincenzo Carfora.

La vicenda

I fatti risalgano al 2013, quando Carfora era sindaco della popolosa città di Casoria e Casillo faceva parte della Giunta comunale. L’amministrazione approvò il rendiconto di bilancio per l’anno 2012, inserendo tra le entrate circa 29 milioni di euro, crediti provenienti da multe per violazione del codice della strada, dal 2000 al 2011. Ecco proprio questi 29 milioni, secondo gli inquirenti, sono inesistenti, utilizzati cioè dalla maggioranza per evitare il dissesto di bilancio.

La denuncia

Il quotidiano “Roma” aggiunge inoltre che le indagini sarebbero scaturite da una denuncia dell’ex parlamentare Francesco Polizio (in passato anche sindaco di Casoria). Il figlio, Emilio era consigliere comunale all’epoca dei fatti, e con un deciso documento politico esplicitò il suo voto negativo alla manovra. Quell’atto è stato poi acquisito dalle autorità.

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